[WEBINAR] Metriche e KPI per lo Sviluppo Software di Qualità

E’ disponibile la registrazione del Webinar di giovedì 16 Gennaio dedicato a uno degli strumenti più potenti e sottovalutati del mondo dello Sviluppo Software.

Presentato da Massimo Bombinouna delle autorità di riferimento del software Business- e Safety-Critical in Italia, il webinar ha trattato le tematiche già presenti nel libro Software Sicuro, ma in particolare ha risposto alle seguenti domande:

  • Quali numeri del tuo progetto ti serve sapere? 
  • Quali metriche devi sempre tenere sotto controllo?
  • Sto guadagnando o perdendo, economicamente parlando? 
  • Quali trend sono preoccupanti e come individuarli in tempo? 
  • Quando ti puoi finalmente rilassare?

Ecco le registrazioni del webinar dedicato a Metriche e KPI: un argomento per il quale mi chiedete sempre più spesso approfondimenti, perché presenta tanti aspetti abbastanza sconosciuti e perché comunque ha un sacco di sfaccettature possibili e non si capisce bene qual è l’approccio più corretto.

Infatti, condurre un progetto di sviluppo di codice senza degli indicatori precisi, è come guidare un’auto di notte, a fari spenti, senza strumentazione del cruscotto e senza navigatore. Piuttosto pericoloso, vero? E questa sensazione di non sapere dove si sta andando è proprio identica a quella di un progetto software che procede senza verifiche.

Quali metriche?

Le metriche che sono state affrontate infatti non sono di stampo esclusivamente tecnico ma sono divise in tre macro-aree:

  • KPI ECONOMICI: gli indicatori finanziari chiave per valutare lo stato di salute di un’azienda
  • KPI SUPPORTO: un punto di vista analitico e numerico sul livello di servizio del supporto
  • KPI PROCESSO: l’approfondimento sugli aspetti tecnici analizzati da un punto di vista sintetico

Inoltre sono state date delle spiegazioni sulle metriche più interessanti e misconosciute come:

DRE (Defect Removal Efficiency)

Si chiama Defect Removal Efficiency: è la capacità di estrarre quindi identificare e correggere gli errori all’interno di un ciclo di sviluppo software, prima che il prodotto esca sul mercato. Come un setaccio a più livelli, infatti, il ciclo di verifica e validazione deve individuare più problemi possibili, prima che il prodotto contenente software venga consegnato al cliente.

E’ una metrica semplicissima da calcolare ma nello stesso tempo una delle più efficaci in assoluto per stimare la bontà di un processo di sviluppo software, la sua efficacia nel raggiungere la qualità tramite la rimozione dei bug prima possibile nel ciclo di sviluppo.

Infatti, le migliori organizzazioni al mondo ormai utilizzano questo sistema per valutare gli sforzi di miglioramento nella continua ricerca di dare dei prodotti sempre più affidabili. 

Nel Webinar “Metriche & KPI”di Giovedì 16/01/2020 ho dato le risposte a queste domande:

  • Come si fa a calcolare questa metrica così semplice ed efficace?  
  • Quali sono i vantaggi rispetto ad altri approcci e ad altre metriche anche più sofisticate?  
  • Come è possibile riassumere in un solo numero una serie di valutazioni sull’intero ciclo di vita di design, sviluppo e test del software?   

MOL

Model Oriented Language?

Multiple Object Lines?

Micro-Optimized Linker?

No il significato di questo acronimo è semplicemente:

Margine Operativo Lordo

Un termine usato in economia per identificare un parametro ben preciso del Bilancio, in particolare del Conto Economico.

Significa in parole povere quanto ti rimane in tasca dopo che hai pagato tutti i costi variabili di un progetto, quelli strettamente correlati all’esecuzione del progetto stesso. 

Rimangono fuori quindi tutti gli stipendi, gli affitti e le spese fisse… che vengono considerate in altri ambiti del bilancio che in questo momento non ci interessano.

Ascolta tutte le risposte nel Webinar “Metriche & KPI”di Giovedì 16/01/2020

  • Che senso ha usare questa metrica economica in un ambiente così tecnico come quello dello sviluppo software?   
  • Per quale motivo un manager dovrebbe fare attenzione ad aspetti che non gli competono direttamente come quella di badare al bilancio
  • Come si lega questa metrica al più importante ma trascurato parametro di costo di un progetto ossia il T.C.O. (Total Cost of Ownership) 

TCO (Total Cost of Ownership)

Il T.C.O. (Total Cost of Ownership) è un numero molto subdolo, perché è l’unico che ti dice la vera verità riguardo ai costi durante tutto il ciclo di vita di un prodotto. Quindi anche quelli che devi spendere dopo l’entrata sul mercato… quando i clienti cominciano a usare i tuoi prodotti e a riscontrare problemi sul campo di vario tipo.

Questo è il motivo per cui dovresti cominciare già da subito a calcolare questa metrica, ma se non l’hai fatto anche se rischi di trovarti a rimbalzare contro un muro di gomma.   

  • Come mai tutta questa resistenza a parlare e soprattutto a implementare il calcolo del T.C.O.?   
  • Come mai quasi nessuno in azienda, nemmeno tu pensandoci bene, ha un vero interesse a tirare fuori questi conti?  
  • Perché soltanto il C.F.O. (Chief Financial Officer) di un’azienda spinge a calcolare il T.C.O. ma in realtà dovresti cominciare a preoccuparti neanche tu?

Tu pensa come potresti essere avanti rispetto alla concorrenza, conoscendo queste strategie di Modellazione e Simulazione… che saranno poi ben esposte nel corso M.E.D.S. Milano e Roma (Primavera 2020).

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A presto!

Massimo

[VIDEO] 5° Comandamento: NON UCCIDERE (col software)

Lo dice anche la “Bibbia” DO-178, nel suo Quinto comandamento… 

il software non deve uccidere nessuno!


 
In questa breve presentazione, che ho tenuto all’Istituto Aeronautico Vinci di Gallarate, ho voluto spiegare ai giovani studenti e futuri piloti o controllori di volo alcuni dei concetti di base che stanno dietro la produzione e la certificazione del Software Aeronautico attraverso la rigida Certificazione Safety-Critical.

E per fare questo passo attraverso l’analisi dell’incidente dei due Boeing 737 Max in Indonesia e in Etiopia perché presentano degli aspetti molto interessanti per chiunque abbia a che fare con la produzione di software di qualunque tipo, anche se non critico.

Perché ti dovrebbe interessare anche se non fai Software Critico?

Infatti, se guardi il video, scoprirai che in realtà i veri motivi dell’incidente… non hanno a che fare con problematiche di tipo tecnico o non sono dovute a errori di piloti ma

sono errori gravi di progettazione, formazione e di tempistiche di ingresso nel mercato che potrebbe compiere qualunque azienda, anche la tua.

https://youtu.be/xS1tJ4-v594

Guardati il video e poi fammi sapere cosa ne pensi… e lascia un commento!

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Scrivici per ogni tuo dubbio, curiosità e perplessità:
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Sticky

WEBINAR 2019: registrazioni disponibili

Dopo il successo del 2019, ecco le registrazioni dei webinar effettuati:

07-28 Marzo: Requisito Perfetto (da cui il video-corso) 

21 Maggio: Verifica e Validazione del Software Automotive con ISO-26262 
 
 

04 Luglio: Presentazione Metodo M.E.D.S. 25 Luglio: Il grande inganno del Test Software

19 Dicembre: Modellazione e Simulazione dei Requisiti Software

Sappi che ho voluto pianificare altri 5 incontri per la prima metà del 2020, dedicati ad approfondire gli argomenti da voi più richiesti.

DI SEGUITO, LE DATE DEI PROSSIMI WEBINAR:

  • 16/01: Metriche KPI
  • 20/02: Focus Positioning per aziende Software
  • 19/03: Team Management Cultura Aziendale
  • 16/04: Strategie Avanzate di Testing Continuous Integration
  • 25/06: Approfondimento su Requisito Perfetto

A CHI SONO RIVOLTI I MIEI WEBINAR?    


– IMPRENDITORI che hanno a che fare con il software, direttamente o all’interno dei prodotti che creano

– MANAGER che gestiscono un gruppo di lavoro che scrive o integra del software

– TECNICI che vogliono imparare delle metodologie avanzate che migliorano la qualità e velocizzano il lavoro di scrittura del software

TI ASPETTO AI PROSSIMI INCONTRI!  

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WEBINAR Modellazione e Simulazione dei Requisiti Software

E’ disponibile la registrazione di un webinar dedicato a uno degli strumenti più potenti e sottovalutati del mondo dello Sviluppo Software:

La Modellazione e Simulazione (dei Requisiti Software)

Presentato da Massimo Bombinouna delle autorità di riferimento del software Business- e Safety-Critical in Italia, il webinar parlerà di tematiche già trattate nel libro Software Sicuro, ma in particolare insisterà sul fatto che   

le normali tecniche di scrittura dei Requisiti Software soffrono di un ENORME problema perché sono:

  • POCO FORMALI
  • SOGGETTIVE
  • NON CONTROLLABILI

Per questo motivo, infatti, da oramai tanti anni esistono strumenti molto potenti non tanto per la scrittura, ma per la MODELLAZIONE e la SIMULAZIONE. Ma di cosa? Proprio dei REQUISITI SOFTWARE!

In questo webinar sono stati introdotti alcuni concetti fondamentali come:

  • MODELLAZIONE: LINGUAGGI E TECNICHE 
  • REQUISITI: COME MODELLARLI?
  • SIMULAZIONE: VERIFICA ANTICIPATA
  • SysML, UML, MARTE, DoDAF/MODAF
  • MATLAB Simulink, Ansys SCADE

e vengono presentati tutti i pro e i contro e potresti scoprire come la modellazione e simulazione potrebbero darti enormi vantaggi.
Tu pensa come potresti essere avanti rispetto alla concorrenza, conoscendo queste strategie di Modellazione e Simulazione… che saranno poi ben esposte nel corso M.E.D.S. Milano e Roma (Primavera 2020).

A CHI E’ RIVOLTO?

IMPRENDITORI che ha a che fare con il software, direttamente o all’interno dei prodotti che crei

MANAGER che gestisce un gruppo di lavoro che scrive o integra del software

TECNICI che vuole imparare delle metodologie avanzate che migliorano la qualità e velocizzano il lavoro di scrittura del software

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Il tuo processo di Sviluppo Software è… BI-dimensionale?

Come sanno bene tutti gli studenti (e in parte anche i lettori dei miei articoli), io sono un grande appassionato di metafore: in tutti i miei corsi, cerco di trovare sempre il modo più semplice ma non banale, preso dalla vita di tutti i giorni o da esempi facilmente comprensibili, di spiegare tutti i concetti più ostici e complicati relativi al meraviglioso mondo dello sviluppo software.

Per questo motivo, vorrei farti capire con un esempio preso dalla fantascienza che cosa potrebbe mancare al tuo Processo di Sviluppo Software per renderlo ancora più ingegneristico, efficiente e soprattutto profittevole: le Multi-Dimensioni.

Le 2 dimensioni dei normali Processi di Sviluppo Software

Esatto, parliamo del mondo dello sviluppo di codice in generale:

se vieni dal mondo tecnico come me, sono solamente due le “dimensioni” con le quali sei abituato naturalmente a confrontarti nei tuoi progetto software.

Dal tuo punto di vista, vedi solamente un mondo bidimensionale, piatto: se sei veramente bravo hai il potere di vederlo tri-dimensionale, ma stai correndo il grande rischio che dei “nemici” arrivino da altri pianeti o da altre Dimensioni, che non riesci a vedere perché ti manca un “SUPER-POTERE”. 

Infatti tornando un attimo seri, sono ben 5 i Pilastri di un progetto software completo sotto tutti gli aspetti, ingegnerizzato nei dettagli e che considera tutti i possibili fattori di rischio, compresi quelli economici.

Vediamo intanto in dettaglio quali sono quegli aspetti che sicuramente conosci già bene:

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Un software da 500 milioni di dollari?

No, il titolo non è una provocazione ma un caso reale che ti spiegherò fra poco: tu pagheresti 


un aggiornamento software 500 milioni di dollari?

 
E che cosa dovrebbe mai combinare di buono (o di cattivo!) la nuova versione di un applicativo per costare così tanto?  Ma soprattutto, come si è arrivati in soli 30 minuti a un disastro del genere in un’azienda americana, Knight Capital, che è stata sull’orlo della bancarotta per questo motivo ed è stata costretta a reperire in poche ore ingenti risorse economiche, licenziare alcuni dipendenti e vendere degli edifici di proprietà a causa di questo tracollo finanziario provocato da un software?

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Sicurezza di prodotto o di processo?

Se passi davanti a un negozio IKEA, ti potrà capitare di trovare questo strano dispositivo.

È una scatola di plexiglas trasparente, contenente una poltrona IKEA, uno strano braccio robotico con due grandi pistoni che spingono la sedia e un contatore. È una specie di esperimento di simulazione di una persona di 80 kg. seduto e in piedi, ripetuto per migliaia e migliaia di volte.

Probabilmente hai guardato il bancone, hai visto un numero come 999.999-1.000.000- … e hai fatto un po’ di matematica mentale…

 “Probabilmente io e la mia famiglia potremmo sederci e alzarci in media 10 volte al giorno, 3.650 totali all’anno … quindi questa sedia durerà almeno 300 anni “ 

E con la giusta fiducia nella sua robustezza, hai deciso di comprarla.

Ora pensiamo a un software critico per la sicurezza: ti potrebbe essere richiesto di certificare secondo il severo standard DO-178C, fino al livello A. Bene, guardando questa o altre normative di sicurezza correlate, potresti trovare che associato al livello A, hai una probabilità di errore 10E-9 ore di volo. Ok, ancora matematica… significa:

1 miliardo di ore senza problemi, o meglio 115.740 anni

Centoquindicimila anni! Sembra abbastanza buono, non è vero? Tranne il fatto che… per il software, in realtà non funziona così. Cosa significa veramente DAL-A? Letteralmente, significa Design Assurance Level: garanzia del DESIGN.

Ma la vera probabilità di un guasto del software è molto più alta … alcuni esperti dicono che la probabilità è 1 ovvero il 100%! Potresti essere abbastanza sicuro che il tuo software fallirà! Pensa al tuo sistema operativo desktop o mobile … puoi immaginare un’app per il tuo smartphone o computer che resista migliaia di anni senza crash o bug?

 E pensi che il software avionico possa essere reso così solido per millenni? Possa davvero essere rilasciato fin dall’inizio totalmente senza bug? 

NON È COSÌ

ed ora ti spiego perché.

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Stai proteggendo il tuo Business dai rischi dello Sviluppo Software?

Mi capita molto spesso di parlare con molti di voi professionisti che si occupano di sviluppo software a vari livelli (sviluppatori, manager, imprenditori) e spesso mi confronto con una preparazione tecnica ineccepibile, eccezionale: molto spesso migliore della mia! 

Avendo lavorato pure io per oltre vent’anni nel puro sviluppo software critico, in settori come telecomunicazioni, aerospaziale, automazione industriale e altri ancora, soprattutto agli esordi e per parecchi anni a seguire, mi sono sempre sentito sicuramente un vero “nerd” su tanti argomenti, nel senso positivo di sviluppatore appassionato e sempre aggiornato su qualunque novità e innovazione, con la sensazione di essere imbattibile nel mio settore. Anche se poi purtroppo ho dovuto smettere di seguire alcune di queste tecnologie, perché rimanere aggiornati risulta sempre più difficile, in quanto si spende un sacco di tempo per altre attività più “noiose” e burocratiche e nel frattempo la tecnologia corre molto veloce.

Infatti, chi lavora da anni quotidianamente immerso in un settore specifico, applicando sempre più spesso la stessa tecnica, un tool, un linguaggio sviluppa una padronanza tale della materia da avere letto più o meno tutto quello che esiste sull’argomento, sperimentato varie soluzioni e alla fine si sente circondato da un’aura di sicurezza, di confidenza che d’altra parte è del tutto motivata, sia dalla teoria che dai fatti. Difficile se non impossibile prenderli in fallo: d’altronde, anche nel tuo specifico caso… sei giustamente convinto che, nel tuo lavoro, te la cavi piuttosto bene e non hai bisogno di consigli, giusto? 

Ecco, questo è un po’ quello che mi capita quotidianamente, lavorando con tanti clienti diversi in vari settori:

spesso uno si ritrova un po’ chiuso nel suo habitat tecnologico e informativo, convinto di sapere esattamente quali sono i propri punti di forza e le debolezze sulle quali lavorare e sviluppa una sorta di diffidenza, di chiusura verso apporti esterni di esperienza, di consigli, se non addirittura di corsi o consulenze che vengono ritenute inutili e superflue

con il rischio di essere inavvertitamente esposti ai rischi continui e inaspettati legati allo sviluppo del Software e la conseguenza di mettere in pericolo il proprio Business (da cui il concetto di Business-Critical)

In realtà, ci sono almeno due aspetti aggiuntivi che nulla tolgono alla competenza e capacità tecnologica nel proprio settore specifico, ma che sono fondamentali per gestire i variegati rischi relativi allo sviluppo di codice e di conseguenza per poter rispondere alla incredibile complessità dello sviluppo software, che rimane l’attività umana intellettiva più complessa in assoluto: in termini di numero di giorni/uomo, un qualunque software applicativo neanche troppo sofisticato batte senza problemi la complessità, la varietà, il tempo impiegato nella creazione anche di grandi opere come la Divina Commedia o la Cappella Sistina.

Di seguito, cercherò di spiegarvi come la mia esperienza costellata di errori, di passi falsi, di pessime esperienze sia stata implementata con una serie di suggerimenti, di strategie prima appresi da studi teorici, da Master, da approfondimenti, poi sperimentati negli anni su vari fronti e infine distillati in un metodo che potrebbe rivelarsi fondamentale su come fare a cambiare rotta e a gestire tutti gli aspetti critici dello sviluppo applicativo.

Vediamo quali sono questi due approcci fondamentali ma che chi è troppo immerso negli aspetti puramente tecnologici e specifici del settore tende a trascurare, preso com’è dalla quotidianità e dalla fretta di consegnare, di soddisfare il cliente, di rispondere al management.

“Il mio settore NON è differente”

Avendo avuto a che fare, nella mia esperienza come sviluppatore prima e come libero professionista dopo, con tantissimi settori e mercati diversi, dal gestionale all’aerospaziale, dal ferroviario all’industriale, dalle telecomunicazioni al web, una cosa mi è molto ben chiara: nessun settore è VERAMENTE differente. 

Le esigenze, le tecniche, le problematiche e le relative soluzioni sono per carità specifiche di ogni specifico mercato, che ha le sue peculiarità che lo rendono un po’ unico, ma le parti VERAMENTE uniche e irripetibili sono solo una piccola parte

E tutto questo fa tendere gli addetti ai lavori a specializzarsi un po’ troppo, a concentrarsi solo su sé stessi e a comportarsi un po’ come un’isola, una comunità che comunica molto al suo interno ma poco con l’esterno.

In realtà, dati alla mano di decine di progetti e consulenze fatte un po’ in tutto il mondo con clienti con esigenze apparentemente diverse, ci sono molte più somiglianze, comunanze, similarità di problemi e relative soluzioni, travasi possibili di conoscenze, tecniche comuni applicabili a settori appunto “differenti”.

E’ molto probabile che un problema ritenuto invalidante e insormontabile in un settore, sia stato già risolto brillantemente da un’altra parte e che, con i dovuti adattamenti, si possa replicare la soluzione anche in un contesto completamente diverso

Per questo motivo, è sempre molto importante rimanere costantemente aggiornati, non soltanto tramite letture, corsi e consultando altri specialisti come te, ma allargando lo spettro di conoscenze e rivolgendosi a professionisti che abbiano avuto esperienze diverse e possano travasare il loro bagaglio culturale maturato in ambiti distinti in consigli che non ti aspetteresti e che anche gli esperti del tuo settore non applicherebbero da soli.

Non di sola tecnica vive l’uomo

L’altro aspetto che mi è saltato all’occhio soltanto in questi ultimi anni, quando oltre ad avere esperienze internazionali di vario tipo ho deciso di ampliare i miei studi e affrontare in maniera seria e professionale tematiche apparentemente divergenti, è qualcosa per il quale ero completamente cieco all’inizio della mia carriera da “nerd” innamorato solo degli aspetti informatici, della novità tecnologica, dell’innovazione a tutti i costi: insomma, convinto che con la “tecnica” e le persone giuste, nulla era impossibile.

Il problema è che, col passare degli anni, mi sono accorto che sempre più spesso… nonostante tutti i presupposti teorici fossero corretti, nonostante tecnologicamente ci si fosse dotati del meglio, nonostante ci si fosse circondati dai migliori cervelli… inspiegabilmente, i progetti andavano male lo stesso, i tempi si allungavano inspiegabilmente, i costi esplodevano in mano come fuochi d’artificio e i reparti, se non intere Business Unit o aziende, chiudevano i battenti.

Che cosa succedeva di così inspiegabile per un “tecnico” sinceramente appassionato come me?

Grazie anche e soprattutto agli studi recenti di questi ultimi anni, ho capito che ci sono intere discipline, aspetti ignorati di gestione aziendale, anche retroscena culturali ed economici se non addirittura politici spesso del tutto trascurati da noi “specialisti” che riuscivano regolarmente a rovinare progetti perfetti, personale ben addestrato, tool all’ultimo grido e tecnologie che sprizzavano modernità da ogni poro.

Ci sono aspetti non prettamente tecnologici ma molto più strategici molto ben conosciuti e rispettati in America e altre Nazioni ma quasi del tutto trascurati e ignorati in Italia, che fanno la differenza non solo tra un progetto di sviluppo software di successo o uno fallimentare, ma in generale si rivelano fondamentali per la sopravvivenza stessa di un’azienda o di un brand e il settore dello Sviluppo Software non fa eccezione: anzi! 

Un aspetto del tutto basilare e fondamentale è la Strategia: concetti fondamentali di Marketing (nel senso buono del termine di “verità detta bene”, non in quello rovinato dalle Wanne Marchi nostrane) come il Focus e il Positioning sul mercato e rispetto alla concorrenza (vedi appunto “Focus” e altri libri fondamentali di Al Ries), la Pianificazione preventiva (e non solo la risoluzione dei problemi a posteriori…), il delicatissimo aspetto della Gestione di Clienti e Fornitori

Questo e altri che per brevità non citerò in questo articolo, sono argomenti che è corretto definire assolutamente non tecnici ma che è sbagliato trascurare, delegare solo agli altri perché anche se non si ha una leva immediata per cambiare le cose nella propria posizione, saperle riconoscere e valutare è estremamente importante, in quanto le ripercussioni sono molto più veloci e le conseguenze molto più dirette di quello che puoi immaginare.

Aspetti che sono sempre stati ignorati se non apertamente osteggiati dai “tecnici” nostrani, io per primo negli anni iniziali della mia carriera, che li vedevano come qualcosa di estraneo, di “impuro”, dedicato appunto ai manager e ai “politici”. Non per altro se non per una immeritata cattiva luce dettata dalla cronaca, un’ombra scura riflessa da elementi estranei che impedivano di vederne gli aspetti veramente innovativi e soprattutto le conseguenze nella propria vita lavorativa. 

Peccato che poi molti di noi poi si siano trovati, a volte loro malgrado, nelle stesse posizioni manageriali se non addirittura imprenditoriali e abbiamo cominciato a capire che molta della politica, della gestione, della burocrazia che tanto ci spaventava se non addirittura ci faceva senso, è diventata ahimé parte integrante del nostro lavoro quotidiano.

Ma la realtà di fatto è che non esiste una soluzione puramente “tecnica” ai problemi dello sviluppo moderno del software: parlando ad esempio di una metodologia molto comune in questi anni e ampiamente abusata, soprattutto da chi non la conosce bene come l’AGILE Manifesto, l’edizione 2018 dell’Annual State of Agile Report fornisce una risposta piuttosto netta:

solo il 4 percento di chi ha risposto al più grande sondaggio su AGILE, ha affermato che le tecniche permettono una maggiore adattabilità alle condizioni del mercato

Capisci cosa vuol dire?

Che il 96% delle aziende che applicano AGILE, non ne hanno un reale, misurabile vantaggio in termini appunto di agilità, di adattabilità ai caotici tempi moderni che cambiano le carte in tavola di continuo.

Per cui è chiaro che non può esistere una sola tecnica, un linguaggio, un tool, un metodo che sia in grado di proteggere il tuo Business da tutti i rischi dello sviluppo software.

E allora? Cosa si può fare, visti gli scenari così preoccupanti e le soluzioni presentate finora così poco adeguate?

La soluzione? Ora c’è

Quindi alla fine, torniamo alla domanda fondamentale dell’articolo:

COME FARE A PROTEGGERE IL TUO BUSINESS DA TUTTI I RISCHI RELATIVI ALLO SVILUPPO SOFTWARE?

Il modo c’è e necessariamente non è semplice, non può esserlo: deve essere una strategia su più fronti, che agisca su più livelli non solo tecnici e quindi di Processo ma anche StrategiciEconomiciManageriali e non ultimo di Supporto.

5 aspetti fondamentali, 5 vertici di un metodo completo e integrale che consenta di evitare i passi falsi commessi prima di te da altre persone, che permetta il travaso di conoscenze e di tecniche di successo da altri settori nel tuo.

Questo metodo, frutto di decenni di esperienza mia e dei grandi “guru” e collaboratori che mi hanno aiutato in questa impresa come Vance Hilderman (CEO di AFuzion, il più grande esperto al mondo di software avionico), Niroshan Rajadurai (Evangelist di Continuous Integration e Software Factory), si chiama M.E.D.S:

Method for

Efficient

Development of

Software

e nasce, come detto, per proteggere il TUO Business dagli errori nello Sviluppo Software, che TU non sarai costretto a ripetere.

Per saperne di più, come prima cosa ti puoi guardare questo video introduttivo:

e se desideri maggiori informazioni sul prossimo pubblico Corso M.E.D.S. che si terrà a Milano il 5-6-7 Novembre, puoi lasciare i tuoi dati qui e verrai immediatamente ricontattato:

https://www.softwaresicuro.it/MEDS

o scrivere una mail a:

assistenza@softwaresicuro.it

Che il tuo Business prosperi sicuro!

Massimo Bombino

Perché i normali corsi tecnici non servono più a… nulla?

Ridicola, se ci ripensi, la sensazione che hai provato alla fine del tuo percorso scolastico, Maturità, Esame di Laurea o Dottorato che sia: quella di aver finito finalmente di studiare.

Non avevi coscienza, in quel preciso istante, del tuo futuro prossimo e degli anni a venire:


una quantità impressionante di ulteriori corsi di formazione, tecnici, professionali, di aggiornamento

Corsi che hai dovuto seguire per essere sempre informato sullo stato dell’arte della tecnologia, per poter accedere ad un certo ruolo, per ottenere una promozione, per avere i crediti necessari nella tua professione, il tutto più o meno volontariamente se non addirittura costretto dalla tua azienda.

Bene, ora fai mente locale e dimmi TRE CORSI TECNICI, SCIENTIFICI che ti sono serviti VERAMENTE nel tuo lavoro, per miglioralo drasticamente, per rivoluzionarlo o addirittura per cambiarlo del tutto. Che hanno stravolto seriamente la tua vita professionale. Che ti hanno aperto un mondo finora sconosciuto e che hai poi in seguito deciso di approfondire e far diventare tuo.

Fai molta fatica, vero? Sì, sei stato bombardato tuo malgrado come me da decenni di corsi professionali, tecnici, workshop, seminari, bla bla bla pallosissimi, nozionistici, pieni di un sacco di informazioni inutili da applicare nel breve termine, con il solo vantaggio che ti hanno permesso di staccare per qualche giorno, mettere l’auto-responder alla mail e spegnere il telefonino, solo per essere distratto per qualche ora dal tuo lavoro quotidiano, dal tuo capo, dai clienti rompiscatole.

Ma pochissimi, se ci sono stati, sono stati eventi di formazione che hanno rappresentato veramente una pietra miliare, uno spartiacque tra il prima e il dopo.

Esatto, il 99.99% (ad essere ottimisti) dei corsi in circolazione soffrono di 3 grandi classici difetti. Proviamo a vedere se sei d’accordo su questi, poi se mi segui ti faccio fare un ulteriore salto in avanti.

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Presentazione corso M.E.D.S.

Questo video servirà a presentare il nuovo corso M.E.D.S. sul metodo più innovativo e strategico mai visto in Italia nel campo del software critico:
Method for 
Efficient 
Development of 
Software

Presentato da Massimo Bombino, una delle autorità di riferimento del software Safety-Critical in Italia, e da Giuseppe Randazzo, esperto di sofware per la robotica, il webinar parlerà di questo nuovo metodo M.E.D.S. e di come si stia affermando, grazie anche al libro Software Sicuro, come  

l’unico modo di gestire un progetto software in maniera efficiente, sicura e soprattutto remunerativa   

Infatti, non sarà solamente un corso tecnico, anche se ovviamente verranno trattate alcune tematiche avanzate, ma si tratterà di un vero e proprio corso che si rivolge principalmente a MANAGER NEL MONDO DEL SOFTWARE: quindi a tutti coloro che gestiscono team (o intere aziende) dove il software giochi un ruolo fondamentale nel fornire le funzionalità del prodotto.


I 5 principi fondamentali del corso M.E.D.S:

  1. STRATEGIA
  2. ECONOMIA
  3. GESTIONE
  4. SUPPORTO
  5. PROCESSO

sono l’unico modo per tenere sotto controllo non solo gli aspetti tecnici (dove sicuramente sei già bravo, ma qualcosa da imparare c’è sempre anche e soprattutto dagli eccellenti co-docenti come appunto Giuseppe Randazzo e… un importantissimo ospite che verrà svelato nel webinar!), ma soprattutto aspetti di marketing specifico per il software, di posizionamento sul mercato, di costi e di ritorno dall’investimento, di gestione di team anche distribuiti geograficamente, della gestione dell’imprevistoe altre tematiche di sicuro mai affrontate in Italia, almeno non in uno stesso corso.


Tu pensa come potresti essere avanti rispetto alla concorrenza, applicando queste tecniche… che saranno poi ben esposte nel corso M.E.D.S. Milano (17-19 Settembre).

Il videoPresentazione corso M.E.D.S.” è disponibile sul nostro canale YouTube:

La tua azienda sta producendo pessimo software, bruciando prezioso budget in una spirale che presto ti manderà gambe all’aria. Te ne sei già accorto? E cosa stai facendo per evitarlo?
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