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I 10 Comandamenti del Requisito Perfetto


WEBINAR GRATUITO

Giovedì 7 Marzo 2019 – ore 14:00

Che cos’è un Requisito Perfetto? Come si fanno a scrivere dei buoni Requisiti Software?

Facciamo un passo indietro, anzi di lato:

Inizieresti a realizzare una casa con un progetto “approssimativo”?
Senza fare calcoli strutturali e simulazioni?
Senza un capitolato che specifichi bene tutti i costi previsti?

Sai benissimo che è impossibile, perché lasceresti troppa libera scelta al costruttore, con il rischio certo di un risultato non soddisfacente e di conseguenza la necessità di apportare modifiche in corso d’opera e rifacimenti di quanto già realizzato con spreco di tempo e denaro…

Nello stesso modo, da costruttore eviteresti di accettare un lavoro del genere, fatto di una chiacchierata ed una stretta di mano, perché sai che darebbe luogo ad infinite contestazioni e richieste da parte del cliente.

Lo stesso discorso vale per un prodotto software: senza requisiti chiari e funzionali, si avrà una soluzione non efficiente con conseguente bisogno di interventi in itinere per “interpretare” quello che il cliente vuole e che non è stato chiarito in partenza. 
Risultato: mancanza di efficienza, ritardo nei rilasci e malcontento del cliente (e del fornitore!).

La stesura corretta e consapevole dei requisiti non è da considerarsi una perdita di tempo ma una vera e propria “scienza” che detta le regole per la costruzione delle fondamenta di un software che, come per una casa, sono un elemento imprescindibile per un risultato finale ottimale.

Il webinar gratuito sul “Requisito Perfetto”

Scopri “I DIECI COMANDAMENTI DEL REQUISITO PERFETTO”, in un webinar gratuito che si terrà:

GIOVEDI’ 7 MARZO alle ore 14:00

Durante questo webinar, ti spiegherò tutte le tecniche per costruire dei requisiti a prova di bomba, senza che questo appesantisca troppo il tuo ciclo di vita del software, ma in modo da stabilire un vero e proprio “capitolato” con i tuoi clienti.

Ovviamente, se poi devi adeguarti a qualunque Certificazione Safety-Critical… questo webinar è a dir poco fondamentale. Se applicati in maniera integrale e rigorosa, questi 10 Comandamenti diventeranno gratuitamente per te una vera e propria Requirement Guideline, da cui ricavare a sua volta la Checklist che potrai usare per raggiungere senza problemi la certificazione!

Come fare a iscriverti?


Per partecipare al webinar, devi compilare questo modulo:

Invita pure chi vuoi!

Estendi l’invito a questo webinar a colleghi, amici ma se riesci anche a clienti e fornitori… più persone nella tua filiera impareranno l’importanza di scrivere al meglio i requisiti, così come previsto nello standard M.E.D.S., più facilmente lavorerete insieme per la produzione di software migliore da tutti i punti di vista.

Ti attendo al webinar Giovedì 7 Marzo alle 14:00!

Massimo

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LA PRIMA AZIONE per mettere in sicurezza il tuo software

Se tu dovessi decidere di fare un primo passo, uno solo, per incominciare a mettere in sicurezza il tuo software, da cosa dovrebbe partire? Quale potrebbe essere la singola azione più redditizia da mettere in pratica immediatamente per avere dei risultati evidenti soprattutto nel medio e lungo periodo e consolidati che portino ad un evidente e misurabile miglioramento della qualità del codice prodotto?

Te lo racconto a partire da una storia vera che mi è successa tanti anni fa, all’inizio della mia carriera lavorativa, ma che somiglia a tantissime altre storie simili che sicuramente saranno successe a te e a tutti coloro che si occupano di software.

Stavo sviluppando un piccolo pezzo di programma per un cliente, che metteva in collegamento due tool diversi, un “bridge” diciamo. Rilasciata una prima versione del software, ho cominciato a ricevere da parte del cliente una serie di email che mi segnavano alcune anomalie. All’inizio analizzavo le segnalazioni ed apportavo prontamente delle correzioni. Benissimo, il codice comunque funzionava bene e faceva già da subito il suo “dovere”. Ma non bastava.

Le email hanno cominciato ad accavallarsi e a dimostrarsi strumento poco adatto a gestire la situazione: non era chiaro quali erano i problemi aperti e quelli risolti, in che versione erano stati risolti, per cui si è passati ad un sistema rudimentale di Bug Tracking, basato su Excel, su cui tornerò. Questo accorgimento ha migliorato molto la situazione, anche se non era finita così.

Si procedeva comunque abbastanza bene fino a quando ad un certo punto, si sono cominciate a creare delle situazioni non proprio piacevoli, anche se molto note: il cliente ha cominciato a lamentarsi sì di funzionalità non presenti o che non funzionavano poco, ma anche di aspetti tutto sommato estetici o del tutto secondari. Anche qua sembrava risolto, al momento.

Alla fine, sono fioccate richieste che seppur apparentemente logiche, del tipo: i file di log devono avere il formato YYYY_MM_DD_HH_SS.log invece che HH_SS_DD_MM_YYY.log e decine simili che erano sicuramente ragionevoli, ma che avevano in comune con tantissime altre una caratteristica:

NESSUNO LE AVEVA CONCORDATE PRIMA!

Stava succedendo una cosa MOLTO spiacevole: il cliente mi tempestava di richieste, diligentemente divise per priorità, catalogate e condivise in un sistema di tracciamento errori, ma la verità era una soltanto.

IL CLIENTE SE NE STAVA APPROFITTANDO CHIEDENDO FUNZIONALITÀ’ ED ASPETTI LOGICI ED ESTETICI CHE NON AVEVAMO STABILITO E CONCORDATO IN ALCUN MODO

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