E se tutto quello che sai sulla Programmazione Software… fosse SBAGLIATO?

Ti sei diplomato o laureato in informatica, o magari in ingegneria, con la soddisfazione di iniziare finalmente a lavorare nel campo dello Sviluppo Software. O magari ci sei arrivato da autodidatta, non cambia molto il discorso.

Hai imparato tante belle teorie, metodi, processi ma ora non vedi l’ora di metterle in pratica e di cominciare a programmare sul serio, a CREARE.
Sei entusiasta, in fondo hai sempre pensato:
“Fai un lavoro che ami fare, e non lavorerai un giorno della tua vita”


E a te programmare è sempre piaciuto… ti sei lanciato nel tuo lavoro, a quei tempi ti sembrava quasi un sogno, no?
Non pensavi di aver trascurato niente… ma non ti sei reso conto probabilmente di alcuni errori subdoli, di alcune decisioni deleterie che sei stato indotto a fare.

La situazione pian piano è scivolata fuori controllo… 

Man mano che è passato il tempo però, ti sei reso conto che la quotidianità piano piano si è dimostrata completamente diversa da come te la aspettavi. 

Sai benissimo che nella vita di tutti i giorni, è di fatto impossibile concentrarsi sul proprio lavoro… su quello per cui hai studiato, hai sognato, o per giunta dovresti essere pagato. 

Difficile realizzare software innovativi. Impensabile fare vera ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. 

In realtà molto probabilmente la tua giornata è fatta di una burocrazia che rasenta o supera quella della Pubblica Amministrazione:

  • Riunioni inutili, con ordini del giorno banali ma che ti portano via montagne di tempo
  • Telefonate continue sul cellulare che squilla anche fuori dall’ufficio, la sera e i weekend quando ti stai rilassando
  • La casella di email piena di rogne e richieste urgentissime da risolvere al più presto
  • I tuoi colleghi o collaboratori che sembra non siano in grado di risolvere nulla da soli e pendono dalle tue labbra
  • I tuoi capi o soci che pretendono ogni giorno di più risultati, risposte certe, consegne garantite
  • I clienti che si pretendono, lamentano e minacciano ritorsioni, penali, annullamenti, 

Insomma, lentamente ti sei ritrovato nel corso degli anni dentro un incubo, in cui ti senti quasi drogato, fuori controllo, facendo azioni di cui fatichi a rendertene conto. 
Quali errori stai commettendo? E perché?  

Cosa stai sbagliando senza rendertene forse conto? 

Già, ma quali sono questi errori che ti rovinano la vita? 
Cosa sono quei passi falsi che creano le premesse per il disastro?
E perché sembrano tutti inevitabili?
Posso vederti come se avessi la sfera di cristallo, non per altro ma perché ci sono passato pure io: 

  • Hai cominciato ad accettare lavori fuori target, per i quali la tua azienda non è specializzata, perché avevi bisogno di lavorare  
  • Hai fatto o accettato offerte fatte sul nulla, costruite sul vuoto, basate su chiacchiere, specifiche ridicole, telefonate  
  • Hai buttato nel team programmatori senza esperienza, neo-laureati, incompetenti, senza il tempo di poterli formare adeguatamente  
  • Hai accelerato artificialmente fasi critiche del progetto, come il TEST, tagliando su tempi e costi correndo enormi rischi  
  • Hai buttato sul mercato prodotti instabili, codice bacato, software incompleto per dover consegnare qualcosa a tutti i costi
      

 E potrei andare avanti all’infinito, no?   
Probabilmente annuiresti sempre anche tu: perché come ti dicevo, ci sono passato troppe volte prima di te.   
E finora non era chiaro per me chi erano i colpevoli di tutto ciò… davo la colpa a me stesso, poi ci ho ragionato sopra e ho pensato:   
Chi mi ha corrotto? Chi mi portato in questo Inferno?          

Chi sono i “corruttori” del mondo del software? 

Ci ho dedicato un’intera carriera a pensare agli errori fatti mi sono confrontato con gente molto più esperta di me, ho dedicato una mailing list:

QUELLO CHE LE AZIENDE (SOFTWARE) NON DICONO

che molto probabilmente già riceverai (altrimenti clicca QUI) e ho individuato tra gli altri, questi “agenti del Male” che ti hanno manipolato e condotto verso la situazione attuale:       

  • FORNITORI senza scrupoli, che in maniera deliberata ti hanno fornito un servizio pessimo, discontinuo, mettendoti in difficoltà con i tuoi clienti
  • CLIENTI pretenziosi, arroganti, che sono andati ben oltre il loro ruolo, allargando le pretese oltre ogni ragionevole livello, solo perché più forti nella trattativa;
  • MANAGER incompetenti e legati solo al loro ruolo, carriera e stipendio, incuranti delle necessità tecniche, formative e quotidiane del tuo team
  • COLLABORATORI impreparati, svogliati, demotivati che non riesci a far rendere neanche lontanamente come dovrebbero
  • VENDITORI, aziende che ti piazzano tool, app, diavolerie, ritrovati che dovrebbero toglierti problemi ma che te ne creano di nuovi

e via discorrendo. In poche parole:

SEI CIRCONDATO SU TUTTI I FRONTI

e non ti sei neanche reso conto in questi anni di come, dove e perché sei finito in questa situazione. 

Ci sei cascato, sei stato usato, manipolato, strapazzato a destra e manca e ora ti trovi in una situazione di stallo, dove non c’è una chiara via di uscita a quello che vorresti fare tranquillamente:

PRODURRE DEL BUON SOFTWARE, STABILE, CORRETTO, CON TEMPI E RISORSE RAGIONEVOLI   

La situazione probabilmente è grave ma non è spacciata: c’è ancora margine di manovra. Ma devi agire ora.   

Non ti posso biasimare per il passato, ma ora devi cambiare   

C’è da ripetere quello che ti ho detto sopra: 

IO TI CAPISCO (FIN TROPPO) BENISSIMO! 

Ci sono passato pure io, mi sono sentito tutte le colpe addosso di cose che non avevo fatto io, per ritardi, per errori gravi nei prodotti consegnati, per clienti e team insoddisfatti… pensavo di caricarmi tutto sulle spalle e ci è voluto un po’ per rendermente conto che non era (del tutto) colpa mia, come non lo (del dutto) colpa tua.

Ma ora però… devi agire. Al più presto. Altrimenti, sì che ne avrai la totale responsabilità.

Se non cogli ora l’occasione di dare una raddrizzata a tutto il modo che hai di lavorare, allora sì che avrai sprecato una grande opportunità e non potrai altro che dare la colpa a te stesso


Quindi, come ritrovare la  via perduta della Programmazione Software?

Semplice, si fa per dire: devi pensare al tuo peccato originale, al momento in cui hai perso la strada.​​​

Qual è il Peccato Originale della Programmazione Software? 

Devi tornare alle origini: quel particolare apparentemente insignificante che hai perso, quella piccola falla che negli anni si è allargato, quel piccolo dettaglio che mancava era semplicemente questo:

RISPETTARE IL PROCESSO

Ogni volta che hai pensato al Processo di Sviluppo Software come un’attività creativa, autonoma, manipolabile a piacere senza seguire un processo, hai fatto un piccolo passo verso l’Inferno del software, verso la dannazione.

Ora, mi sono dilungato fin troppo e non è questo il momento e il luogo adatto per ricordarti quanto è complessa la realizzazione di un Progetto Software, ci sono sicuramente dei percorsi e dei metodi che ti permetterammo però di ritornare alle origini:

correggere questi Peccati Originali e riprogettare tutto il Ciclo di Vita di Sviluppo in maniera ottimale

Ed è proprio di questo che ti voglio parlare oggi.

La mia MasterClass di (NON) Programmazione Software 

Questa è la strada che ho preparato per te: imparando dai miei errori (e dei miei guru, come Vance Hilderman, guru della Certificazione Avionica e CEO di AFuzion e Niroshan RajaduraiEvangelist della Software Factory e Vice-President Specialista Security di GitHub), insegnandoti tutte le “Lesson Learned”, traendo vantaggio dalle migliori Best Practisesinsegnate dalle aziende più avanzate al mondo: 

potrai ripercorrere tutta la Scienza e l’Ingegneria che sono dietro allo Sviluppo Software e finalmente liberarti di quei freni, quelle “maledizioni”, quel Peccato Originale che ti porti dietro da fin troppo tempo.  

Vai a questa pagina e leggi attentamente l’offerta che ho preparato per te:

MasterClass di (NON) Programmazione C/C++ – Embedded & Realtime

La tua azienda sta producendo pessimo software, bruciando prezioso budget in una spirale che presto ti manderà gambe all’aria. Te ne sei già accorto? E cosa stai facendo per evitarlo?
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